Regioni sociali

Una delle domande che sono arrivate durante (e dopo!) L’Emilia Romagna adotta Wikipedia è stata “Ma perché non fate/facciamo/si fa Adotta una parola anche in qualche altra regione?”.

Ragionando su questo tema ho aperto tutti i siti delle regioni italiane con l’idea di vedere se, in qualche modo e quindi probabilmente usando i social network, si sono costruiti una community. Inoltre, prendendo spunto dall’Emilia Romagna, ho guardato anche il sito dell’assessorato al turismo.

La prima cosa che balza all’occhio sfogliando i siti è che sono quasi tutti discretamente brutti, vecchi e poco navigabili (troppe informazioni ammassate in poco spazio); di solito il sito dedicato al turismo è fatto meglio.
La maggior parte dei siti ha i feed RSS.

Ecco quel che ho trovato, regione per regione:

Quindi 8 regioni in qualche modo usano i più comuni social network; inoltre la Toscana si è creata un suo servizio ad hoc “Talk to Tuscany: a new community based customer care service about Tuscany.”.

Al prossimo giro magari sbircio come usano questi strumenti.

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4 Risposte

  1. giovanni scrive:

    Bella mappa. Allargando lo sguardo agli usi più avanzati dei blog [e alle realtà istituzionali non pubbliche] segnalo anche un progetto lanciato di recente in Umbria, intitolato Umbria on the Blog. il link è qui http://www.umbriaontheblog.com/
    giovanni

  2. Jaqen scrive:

    La regione TAA non è sui social network perché la regione praticamente non esiste. La provincia di Trento invece è un po’ dappertutto. Linko Facebook da cui si trova tutto il resto: http://www.facebook.com/provincia.autonoma.trento?sk=info

  3. Elitre scrive:

    “Adotta una parola” è un progetto molto bello e potrebbe andare tranquillamente oltre gli ambiti regionali per diventare ad esempio settoriale (in questo modo sarebbe forse anche più semplice raggiungere alcune comunità che non si riuniscono certo sotto un’egida istituzionale). Il problema, emerso chiaramente dall’assemblea a quanto ho sentito, è che questo genere di iniziative non ha alcuna integrazione con la _nostra_ comunità. Questo comporta necessariamente difficoltà, incomprensioni e soprattutto una buona probabilità di “fallimento” nel medio e lungo termine per i progetti più ambiziosi.

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