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4 Risposte

  1. Umile editore scrive:

    Mi sarebbe interessata una riflessione da parte tua circa la posizione di WMI rispetto ai consigli per i chapter presenti nelle slide.
    Che buona parte degli attivisti dei chapter smetta di partecipare (o non lo abbia mai fatto) ai progetti che dovrebbe promuovere si verifica anche da noi; tu ne sei l’esempio più lampante, a parte alcuni messaggi nella tua pagina di discussione, principalmente da utenti con i quali hai avuto rapporti di vita reale, le tue dimissioni da amministratore e burocrate sono state accolte con l’indifferenza più totale.
    La trasparenza non c’è: la totalità della wiki di Wikimedia Italia è ad accesso riservato ai soci (per cui non si può nemmeno sostenere che lo si faccia per ragioni di riservatezza), lo stesso per la mailing list.
    Sull’uso dei fondi non mi esprimo, sarà l’assemblea ad approvare o meno, comunque dalle mie parti pagare viaggio e soggiorno a Wikimania a soci scelti (non bisognosi) sarebbe un po’ dura da mandare giù come spesa di rappresentanza.

  2. Frieda scrive:

    Caro Umile editore,
    il mio blog non è Wikipedia e mi piace sapere con chi parlo, fosse anche un nick di Wikipedia.
    Nell’ordine:
    1. “gli attivisti dei chapter smettono di partecipare” è il tuo punto di vista, il mio è leggermente diverso. Ci sono utenti che smettono di partecipare per i fatti loro pur rimanendo interessati a supportare wiki* e la sua filosofia, non sono più attivi sul progetto ma magari prendono parte alle attività del chapter. Dico “magari” perché ho in mente diversi ex-wikipediani che non sono parte di WMI e non hanno alcun interesse a esserlo, si limitano a parlare bene di ‘pedia quando si presenta l’occasione. Poi ci sono gli utenti attivi e soci silenti, quelli che pagano la quota ma non aprono bocca e forse si vedono in occasione dell’assemblea; supportano il chapter economicamente e facendo numero, ma continuano a fare gli utenti “full time”; poi ci sono io (sui pochi altri dovrai fare tu i nomi, perché ho in mente poca gente che abbia quasi completamente virato) che da lungo tempo ho fatto un passo indietro dai progetti, pur continuando a seguirli, ritenendo che WMI abbia molto più bisogno del mio tempo di quanto ne abbia Wikipedia.
    2. L’unica cosa lampante che penso di aver fatto con le mie dimissioni è averle fatte molto discretamente: invece di fare scenate epiche, sbattendo porte e urlando cose insensate, me ne sono andata esattamente come sono venuta. Poi chiaramente sei liberissimo di leggerci tutto quello che vuoi 🙂
    3. Wikimedia Italia non è Wikipedia: come qualsiasi associazione, lo spazio associativo è delimitato. In compenso tutte le informazioni che riteniamo fondamentali: direttivo, numero soci, bilanci, assemblee e quant’altro sono pubbliche. Mai provato a seguire un’assemblea in streaming? Ah, e tanto per curiosità: perché ti sconvolge tanto che la wikina e la ml siano ad accesso riservato, quando la stessa cosa avviene per WMF? WMF ha una wiki per il board e una per lo staff, oltre a un numero infinito di mailing list ad accesso riservato a vari livelli.
    4. Visto che ami esprimerti sull’uso dei fondi e lo fai diffondendo informazioni completamente sbagliate, mi tocca correggerti: quest’anno a Wikimania sono andate 3 persone, 3 soci. Uno finanziato da WMF, uno auto finanziato (ha pagato per sé) e un membro del direttivo di WMI, in veste ufficiale, le cui spese sono state sostenute da WMI. Ora, gentilmente, mi vuoi dire chi sono i soci scelti e non bisognosi? ..e magari mi piacerebbe anche sapere secondo quale fonte sarebbero “non bisognosi”.

  3. CristianCantoro scrive:

    @Umile editore: (mi accodo al fatto che mi piacerebbe sapere con chi parlo)
    Wikimedia non è Wikipedia, WMI è “un’associazione per la promozione della cultura libera” al suo interno troverai anche persone che non hanno mai modificato Wikipedia, secondo me questa è una cosa non solo ammissibile, ma pure giusta e da sostenere. L’importante, secondo me, è conoscere come funziona Wikipedia per spiegarla correttamente all’esterno e anche adottarne la filosofia, per promuoverla.
    Sulla trasparenza mi permetto di usare una metafora: “essere trasparenti” non vuol dire “andare in giro in mutande” vuol dire spiegare quello che si fa, come lo si fa e perchè lo si fa. Lasciando a ciascuno la libertà di giudicare la bonta delle scelte fatte e delle decisioni prese. Secondo me Wikimedia Italia fornisce tutte le informazioni necessarie per permettere al prossimo di fare le proprie valutazioni. Se secondo te non è così ti invito a chiedere chiarimenti.
    Sull’uso dei fondi, ti posso dire che l’unica persona finanziata da WMI per la partecipazione a Wikimania sono stato io, sono tuttora un membro del consiglio direttivo dell’associazione. Ho chiesto al direttivo se poteva interessare all’associazione di partecipare a Wikimania dando la mia disponibilità. Gli altri membri del direttivo (e anche gli altri soci, non sono certo andato di nascosto) mi hanno dato l’ok e non mi pare che nessuno abbia sollevato obiezioni di sorta quindi non capisco proprio da che parte ti sia giunta la notizia che sono stati mandati soci “scelti” e non rappresentativi.

    Quanto a “cosa sta facendo WMI per mettere in pratica i consigli delle slide”, posso dirti che ho partecipato al panel di Harel Cain (e ho parlato molto con lui e gli altri ragazzi di WM-IL anche prima e dopo il panel stesso), loro mi hanno consigliato di “coinvolgere la comunità ed essere propositivi” il sondaggio(1) fatto qualche tempo fa e questa /call for ideas/ “Idee da Wiki”(2) sono i nostri tentativi in questa direzione, con la speranza di riuscire a mettere in pista dei buoni progetti.

    Cristian

    (1) http://drachinobello.wordpress.com/2010/06/20/wmi-lettera-aperta-al-bracciante-di-poggibonsi-si-puo-sapere-che-vuoi-cit/
    (2) http://it.wikipedia.org/wiki/WP:Bar/Discussioni/Idee_da_Wiki

  4. Giac scrive:

    Beh, ma di pareri ne sono arrivati parecchi! Bello!
    Ero abbastanza scettico, ma son felice di essermi sbagliato! 😉
    G

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