{"id":82,"date":"2008-05-28T13:29:18","date_gmt":"2008-05-28T12:29:18","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.fcvg.it\/?p=82"},"modified":"2020-04-15T13:54:18","modified_gmt":"2020-04-15T12:54:18","slug":"e-la-ricerca-anzi-e-i-ricercatori","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.fcvg.it\/archivio\/?p=82","title":{"rendered":"E la ricerca? Anzi, e i ricercatori?"},"content":{"rendered":"<p>Prendendo spunto da questo (non interamente condivisibile ma interessante) e, soprattutto da <a href=\"http:\/\/www.marcocirelli.net\/lettera_ministero.pdf\">questo<\/a> (che invece condivido al 100%) per fare una breve riflessione sulla ricerca (anzi sui ricercatori) in Italia.<\/p>\n<p>Intanto vediamo un po&#8217; come funziona nei posti civili: tizio (o tizia, fa uguale) si laurea nella sua materia preferita. Ha la bravura e voglia per restare nell&#8217;ambito accademico e fa un concorso per un posto di dottorando. Dove? Bh\u00c3\u00a9,volendo nello stesso posto dove si \u00c3\u00a8 laureato ma, molto pi\u00c3\u00b9 spesso, in un&#8217;altra universit\u00c3\u00a0. Cambiare citt\u00c3\u00a0 (o stato) non \u00c3\u00a8 un grossissimo problema dato che la borsa di dottorato ti permette di vivere dignitosamente (seppur con qualche rinuncia). Finito il dottorato, se ha ancora voglia e dimostra le capacit\u00c3\u00a0, cercher\u00c3\u00a0 da qualche parte un posto come post-doc, ovvero una posizione temporanea (di solito annuale o biennale rinnovabile). Dove? Qualcuno torna da dove era partito, qualcuno cambia universit\u00c3\u00a0, qualcuno cambia continente. Lo stipendio \u00c3\u00a8 sufficiente per vivere e per iniziare a pensare di metter su famiglia (che sarebbe anche l&#8217;et\u00c3\u00a0!) seppur non ci sia da diventare ricchi. A questo punto il nostro intrepido inizia a formarsi un curriculum di tutto rispetto, acquisisce esperienza nella gestione dei fondi, pubblica e si fa notare. Dopo qualche anno pu\u00c3\u00b2 iniziare a fare concorsi per un posto fisso e, se ha ben lavorato ed ha dimostrato di essere una persona capace, si stabilizzer\u00c3\u00a0 in una universit\u00c3\u00a0 dove (plausibilmente) far\u00c3\u00a0 partire un piccolo gruppo di ricerca.<\/p>\n<p>E in Italia? tizio (o tizia, fa uguale) si laurea nella sua materia preferita. Ha la bravura e voglia per restare nell&#8217;ambito accademico e fa un concorso per un posto di dottorando. Dove? Far\u00c3\u00a0 bene a provare innanzi tutto nell&#8217;universit\u00c3\u00a0 dove a preso la laurea dato che l&#8217;80% abbondante delle borse vanno agli autoctoni. Se gli va buca pu\u00c3\u00b2 iniziare a provare in altre universit\u00c3\u00a0 italiane ma \u00c3\u00a8 bene che non abbia la velleit\u00c3\u00a0 di scegliere di cosa occuparsi. Accetter\u00c3\u00a0 quel che gli viene offerto, qualunque cosa sia. Se decide di andare all&#8217;estero allora va a ricadere nella situazione descritta sopra. Con un&#8217;unica variante: non torner\u00c3\u00a0 mai pi\u00c3\u00b9 in Italia. Un altro buon motivo per restare nella stessa universit\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 che la borsa di dottorato (800 euro mensili) non permette di scialare tanto nell&#8217;affitto di una casa e quindi \u00c3\u00a8 bene affidarsi a soluzioni gi\u00c3\u00a0 sperimentate negli anni degli studi (che sia la casa di mamma e pap\u00c3\u00a0 o una stanza presa insieme ad altri studenti). Finito il dottorato inizia la ricerca di un post-doc. E qui comincia la vera crisi dato che il 99% dei gruppi di ricerca non ha i soldi per farlo restare e gli altri gruppi in Italia non hanno i soldi per farlo venire. Ci sono quindi tre possibilit\u00c3\u00a0: o ha la fortuna di scovare dei fondi in un vecchio baule ed allora resta come post-doc dove ha fatto il dottorato, o va all&#8217;estero (ed allora non torner\u00c3\u00a0 mai pi\u00c3\u00b9 in Italia), o si adatta a fare lo schiavo&#8221;aggratis&#8221; finch\u00c3\u00a9 qualche santo non gli trover\u00c3\u00a0 una miserrima borsa per dargli di che vivere. Ovviamente in queste condizioni c&#8217;\u00c3\u00a8 poco da scialare nello spostarsi in su e gi\u00c3\u00b9 per l&#8217;Italia ed ancora meno per mettere su famiglia. A questo punto il nostro intrepido inizia a formarsi una rete di conoscenze e &#8220;si mette in coda&#8221;. Infatti, nel 99,9% dei casi, in Italia avere un curriculum di pubblicazioni da favola e\/o essere estremamente competenti non ha nulla a che vedere col ricevere il tanto agognato &#8220;posto fisso&#8221;. Quello che conta \u00c3\u00a8 in che coda ti sei messo (ovvero chi \u00c3\u00a8 il tuo boss e quanta influenza politica ha) e in che posizione della coda sei. Conta anche quando e come il governo di turno decider\u00c3\u00a0 di bandire dei concorsi, dato che siamo un paese dove questi non solo arrivano col contagocce ma anche con una irregolarit\u00c3\u00a0 che ha dell&#8217;assurdo. Insomma se hai perso il treno puoi metterti l&#8217;animo in pace. Anche se sei un genio. Certo puoi andare all&#8217;estero, ma vorrebbe dire non tornare mai p\u00c3\u00b9 in Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prendendo spunto da questo (non interamente condivisibile ma interessante) e, soprattutto da questo (che invece condivido al 100%) per fare una breve riflessione sulla ricerca (anzi sui ricercatori) in Italia. Intanto vediamo un po&#8217; come funziona nei posti civili: tizio (o tizia, fa uguale) si laurea nella sua materia preferita. Ha la bravura e voglia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[7,14,16],"tags":[],"class_list":["post-82","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-riflessioni","category-scienza-e-dintorni","category-tristezza"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pdKGSU-1k","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.fcvg.it\/archivio\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.fcvg.it\/archivio\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.fcvg.it\/archivio\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.fcvg.it\/archivio\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.fcvg.it\/archivio\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=82"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.fcvg.it\/archivio\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1673,"href":"http:\/\/www.fcvg.it\/archivio\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/82\/revisions\/1673"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.fcvg.it\/archivio\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=82"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.fcvg.it\/archivio\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=82"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.fcvg.it\/archivio\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=82"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}