{"id":111,"date":"2008-10-14T16:27:26","date_gmt":"2008-10-14T15:27:26","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.fcvg.it\/?p=111"},"modified":"2020-03-19T11:21:42","modified_gmt":"2020-03-19T10:21:42","slug":"e-nellindifferenza-piu-totale-luniversita-inizio-a-protestare","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.fcvg.it\/archivio\/?p=111","title":{"rendered":"E, nell&#8217;indifferenza pi\u00c3\u00b9 totale, l&#8217;universit\u00c3\u00a0 inizi\u00c3\u00b2 a protestare&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Alitalia, crisi finanziaria mondiale, scioperi generali, gente in piazza. Non si pu\u00c3\u00b2 dire che questo sia un periodo tranquillo. Tuttavia, in mezzo a tutte queste grida, preoccupazioni e proteste, l&#8217;universit\u00c3\u00a0 fa (per ora) poco rumore. Qualcuno dir\u00c3\u00a0 che non \u00c3\u00a8 vero: proteste contro la Gelmini ce ne sono state a tonnellate. Verissimo. Per\u00c3\u00b2 queste erano al 99% proteste legate alla riforma delle scuole elementari o al pi\u00c3\u00b9 riguardavano le scuole medie. Insomma, si protestava per il maestro unico, la riduzione dell&#8217;orario scolastico, il grembiule ed il 5 in condotta (sull&#8217;opportunit\u00c3\u00a0 di protestare contro il grembiule avrei delle idee personali ma le terr\u00c3\u00b2 per me). Io di scuole elementari e medie me ne intendo poco (a parte averle frequentate non ho mai guardato per bene come funzionassero) e quindi, sull&#8217;argomento rimando a <a href=\"https:\/\/leonardo.blogspot.com\/2008\/09\/martiri-della-sintassi.html\">questo post<\/a> (ironico e satirico) del buon Leonardo.<\/p>\n<p>Quello che ora mi preme di pi\u00c3\u00b9 \u00c3\u00a8 farvi presente che abbiamo un problema universit\u00c3\u00a0. Un serio problema. In realt\u00c3\u00a0 non \u00c3\u00a8 che questa sia una novit\u00c3\u00a0: la ricerca italiana (che, in questo paese, si fa quasi esclusivamente nelle universit\u00c3\u00a0) \u00c3\u00a8 pesantemente sottofinanziata da decenni e da ancora pi\u00c3\u00b9 a lungo le universit\u00c3\u00a0 (esistono eccezioni ma sono, appunto, eccezioni) sono in mano a baroni che fanno il bello ed il cattivo tempo. Il risultato \u00c3\u00a8 che non solo di soldi per assumere gente che faccia ricerca e dargli gli strumenti per farla ce ne sono pochini, quel che \u00c3\u00a8 peggio \u00c3\u00a8 che grossa parte di questi fondi viene sistematicamente intascata o dirottata da questo o quel barone che ne approfitta per far diventare suo figlio professore ordinario o la sorella dell&#8217;amante primario in un qualche ospedale.<\/p>\n<p>Ora, non \u00c3\u00a8 che le colpe si possano addossare tutte a SB. La situazione era gi\u00c3\u00a0 catastrofica prima che lui scendesse in politica e non ha fatto altro che aggravarsi negli anni successivi. Tuttavia possiamo dire che ci ha messo del suo. Intanto nel suo ultimo governo \u00c3\u00a8 stato eliminato il ministero dell&#8217;universit\u00c3\u00a0 e della ricerca. Di per s\u00c3\u00a8 questo potrebbe essere un pregio (ancora rabbrividisco al pensiero del numero di ministeri dell&#8217;ultimo governo Prodi) se non fosse che la signora Gelmini ha dichiarato subito che lei di universit\u00c3\u00a0 non si sarebbe occupata; a lei interessavano le elementari. Anche qui nulla di male; un ministro non pu\u00c3\u00b2 occuparsi di tutto ed i sottosegretari con delega a questo ed a quello servono apposta. Il vero problema sorge quando il sottosegretariato con delega alla ricerca viene dato a <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giuseppe_Pizza\">Pizza<\/a>, un uomo il cui unico pregio \u00c3\u00a8 quello di non aver obbligato SB a rinviare le elezioni per un cavillo sull&#8217;ammissibilit\u00c3\u00a0 del suo simbolo (all&#8217;epoca fece molto scalpore ma pare che in molti se lo siano dimenticati). Il premio per non aver sfranto eccessivamente i maroni \u00c3\u00a8 stato un sottosegretariato pare&#8230; Se per\u00c3\u00b2 il signor Pizza si fosse dimostrato competente (o almeno interessato) alla ricerca ed all&#8217;universit\u00c3\u00a0 uno avrebbe potuto far buon viso a cattivo gioco e tenerselo: il problema \u00c3\u00a8 che dall&#8217;insediamento del governo ad oggi Pizza \u00c3\u00a8 letteralmente sparito. Qualcuno ha sentito parlare di una &#8220;riforma Pizza&#8221;? O di un dibattito degli organismi universitari con Pizza? Nulla. Il silenzio pi\u00c3\u00b9 assoluto. L&#8217;universit\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 stata completamente ignorata.<\/p>\n<p>L&#8217;unica volta che l&#8217;universit\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 entrata nei pensieri del governo o del parlamento \u00c3\u00a8 stato con la<a href=\"https:\/\/www.camera.it\/parlam\/leggi\/08133l.htm\"> legge 133<\/a> e l&#8217;unica cosa che viene fatto \u00c3\u00a8 tagliare il tagliabile e pure il non tagliabile. A parte il destino del mio stipendio (che NON \u00c3\u00a8 il punto di questa discussione dato che io potrei andarmene domani all&#8217;estero infischiandomene bellamente di quello che succede qui) quello che viene messo in dubbio da questa legge \u00c3\u00a8 il futuro stesso dell&#8217;universit\u00c3\u00a0 pubblica. Banalmente nell&#8217;arco di pochi anni andr\u00c3\u00a0 in pensione una larga fetta dei professori ordinari attualmente a ruolo e questi, per via del blocco del turn-over, non potranno essere rimpiazzati. Se non riuscite a vedere dove sia il problema considerate che la stima \u00c3\u00a8 di avere una riduzione di circa del 50% del corpo docente universitario (includendo quelli che verranno assunti) a parit\u00c3\u00a0 di didattica da sostenere e di ricerca da portare avanti. Il risultato netto sar\u00c3\u00a0, prevedibilmente, che non ci saranno pi\u00c3\u00b9 abbastanza docenti per coprire buona parte dei corsi. A questo punto le universit\u00c3\u00a0 potranno chiudere i battenti o affidare la docenza a chi non solo non \u00c3\u00a8 professore, ma non \u00c3\u00a8 nemmeno ricercatore: i ricercatori precari (cio\u00c3\u00a8 noi).<\/p>\n<p>Un ricercatore precario \u00c3\u00a8 una persona che ha gi\u00c3\u00a0 finito il suo dottorato di ricerca e che viene assunto con un contratto a termine (di solito un contratto rinnovabile di anno in anno) dall&#8217;universit\u00c3\u00a0 per fare ricerca. In quanto precario non ha diritto a malattia, non ha diritto a vedersi rinnovato il contratto, pu\u00c3\u00b2 essere licenziato in qualsiasi istante, non ha diritto a pagarsi i contributi pensionistici (e questo \u00c3\u00a8 peggio di un Co.Co.Co.) e gli anni passati a fare il ricercatore precario non contano assolutamente nulla in qualsivoglia concorso. Un ricercatore precario medio ha essenzialmente tre scelte: pu\u00c3\u00b2 abbandonare la ricerca e trovarsi un lavoro diverso, pu\u00c3\u00b2 stringere i denti finch\u00c3\u00a9 non mette insieme un curriculum dignitoso e poi diventare un <em>cervello in fuga<\/em> oppure pu\u00c3\u00b2 stare l\u00c3\u00ac finch\u00c3\u00a9 non arrivi il suo turno sperando di essersi agganciato al barone giusto. Questo perch\u00c3\u00a9 in Italia i concorsi per diventare ricercatore o professore non vanno in base al merito ma vengono (sistematicamente) decisi a tavolino ben prima che il posto sia bandito. Quindi, pi\u00c3\u00b9 che essere bravi, per diventare ricercatori serve avere la capacit\u00c3\u00a0 di aspettare pazientemente che il proprio turno arrivi e\/o avere la capacit\u00c3\u00a0 di trovarsi l&#8217;aggancio giusto. Forse interesser\u00c3\u00a0 sapere che in Italia l&#8217;et\u00c3\u00a0 media in cui si diventa ricercatori oggi \u00c3\u00a8 44 anni (con una crescita di 0,75 anni ogni anno). Insomma, non proprio una bella vita o una bella prospettiva per il futuro. L&#8217;unico buon motivo per cui uno pu\u00c3\u00b2 voler andare avanti \u00c3\u00a8 (oltre alla cieca disperazione) l&#8217;amore e la passione per la ricerca. Insomma, a me va anche bene non essere a posto fisso, va anche bene essere pagato poco, va anche bene non avere alcuna prospettiva di carriera se non <em>oliando<\/em> il prof dio turno: per\u00c3\u00b2 almeno mettetemi in condizione di fare ricerca! Invece adesso che i professori vanno in pensione quello che succeder\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 che, oltre alla ricerca (che \u00c3\u00a8 quasi interamente sulle spalle dei ricercatori precari) ci verr\u00c3\u00a0 assegnata anche la didattica. Il tutto a titolo gratuito e &#8220;volontario&#8221; (notare le virgolette).<\/p>\n<p>Comunque sia, anche cos\u00c3\u00ac, la stragrande maggioranza delle universit\u00c3\u00a0 non riuscir\u00c3\u00a0 ad andare avanti (anche complice una gestione da parte di molti rettori che definire criminale \u00c3\u00a8 fargli un complimento) e dovr\u00c3\u00a0 chiudere i battenti o trasformarsi in una sorta di super-liceo dove le lauree verranno vendute (o regalate a seconda dei casi) per far quadrare i conti. Gi\u00c3\u00a0 nelle classifiche sulla qualit\u00c3\u00a0 dei nostri studenti siamo piuttosto indietro, adesso si profila il baratro (sulle fondazioni private magari parlo un&#8217;altra volta che \u00c3\u00a8 un argomento lungo e complesso).<\/p>\n<p>Tuttavia, pur nell&#8217;indifferenza pi\u00c3\u00b9 totale, abbiamo iniziato a protestare. Hanno iniziato a protestare gli studenti, i quali (nonostante le occupazioni abbiano sempre pi\u00c3\u00b9 l&#8217;aria di una Woodstock improvvisata) hanno ben chiaro che la qualit\u00c3\u00a0 dell&#8217;insegnamento universitario andr\u00c3\u00a0 a peggiorare drasticamente. Hanno iniziato a protestare i ricercatori dato che vedono andare a catafascio le loro possibilit\u00c3\u00a0 di fare ricerca e quindi di produrre innovazione. Abbiamo iniziato a protestare anche noi (i ricercatori precari). Non chiediamo stipendi pi\u00c3\u00b9 alti e nemmeno un posto al calduccio per tutti. Chiediamo che i finanziamenti per la ricerca smettano di essere distribuiti a pioggia ma che vengano distribuiti secondo criteri di produttivit\u00c3\u00a0. Chiediamo che i posti smettano di essere dati al figlio o all&#8217;amante di questo o quello ma vengano dati ai pi\u00c3\u00b9 meritevoli. Chiediamo che, se ci sono pochi soldi, venga fatta una razionalizzazione, non che venga tagliato tutto, il buono col poco buono. Chiediamo, per farla breve, che la ricerca italiana venga valorizzata e non mortificata. Dopo tutto, quando uno glielo chiede, non sono tutti l\u00c3\u00ac a dire che senza sviluppo ed innovazione non si va avanti? E dove credete che venga fatto questo sviluppo? E soprattutto: da <strong>chi<\/strong> credete venga prodotta l&#8217;innovazione a cui tanto anelate?<\/p>\n<p>A giro per l&#8217;Italia di comitati di protesta ne sono nati diversi. Noi a Firenze ci stiamo organizzando e, per la prima volta, stiamo riunendo ricercatori precari provenienti da facolt\u00c3\u00a0 ed atenei molto diversi fra loro (scienze, ingegneria, medicina, architettura, scienze politiche ecc ecc). Il nostro primo passo \u00c3\u00a8 stata <a href=\"http:\/\/www.petitiononline.com\/\">questa petizione<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Aggiornamento (16\/10\/2008)<\/strong><\/p>\n<p>Giusto oggi \u00c3\u00a8 apparso un editoriale di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nature\">Nature<\/a> dove si parla (male) dei tagli alla ricerca fatti da Brunetta. Temo che non sia ad accesso libero ma lo potete trovare <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/455835b?error=cookies_not_supported&amp;code=625b032e-ec6c-43ef-9e68-1a81d779a351\">qui<\/a>. Nello stesso numero di Nature (collegato all&#8217;editoriale) c&#8217;\u00c3\u00a8 anche un articolo (all&#8217;interno delle News) che ne parla (lo trovate <a href=\"http:\/\/www.nature.com\/news\/2008\/081015\/full\/455840b.html?error=cookies_not_supported&amp;code=d81e2734-3b54-4cea-9ca5-e00a32c1e123\">qui<\/a>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alitalia, crisi finanziaria mondiale, scioperi generali, gente in piazza. Non si pu\u00c3\u00b2 dire che questo sia un periodo tranquillo. Tuttavia, in mezzo a tutte queste grida, preoccupazioni e proteste, l&#8217;universit\u00c3\u00a0 fa (per ora) poco rumore. Qualcuno dir\u00c3\u00a0 che non \u00c3\u00a8 vero: proteste contro la Gelmini ce ne sono state a tonnellate. Verissimo. 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